Gaspara Stampa

La mia vita è un mar

La mia vita è un mar: l'acqua è 'l mio pianto,
i venti sono l'aure de' sospiri,
la speranza è la nave, i miei desiri
la vela e i remi, che la caccian tanto.

La tramontana mia è il lume santo
de' miei duo chiari, due stellanti iri,
a' quai convien ch'ancor lontana i' miri
sena timon, senza nocchier a canto.

Le perigliose e sùbite tempeste
son le teme e le fredde gelosie,
al dipartirsi tarde, al venir preste.

Bonacce non vi son, perché dal die
che voi, conte, da me lontan vi feste,
partîr con voi l'ore serene mie.

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La vita di Gaspara Stampa, nata a Padova nel 1523 e morta a Venezia nel 1554, è segnata, oltre che dalla morte precoce, dall'amore, non sempre corrisposto, per il conte Collaltino di Collalto. A lui sono dedicate la maggior parte dei 311 componimenti della Stampa, che furono pubblicati nel 1554 dalla sorella Cassandra.